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Parrocchia san Pietro Apostolo in Neoneli

 

 

 

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Sardegna cattolica
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Neoneli è il paese più alto della provincia di Oristano (Sardegna), è posto, infatti, a 555 metri sul livello del mare e dista dal capoluogo 45 chilometri.

Secondo Ferdinando Pilia, in eppoca preistorica Neoneli fu al centro di un notevole insediamento di genti nuragiche che hanno lasciato il segno della loro presenza nei nuraghi di Prunas e Nocurelli.

Sempre secondo il Pilia, sono invece scarse le tracce dell'influenza punica, ma abbastanza notevoli quelle romane. Infatti, nei pressi del paese esiste l'importante via romana che da Forum Traiani si portava sino ad Austis.

Appartiene all'Arcidiocesi di Oristano dal 1505, anno in cui il Pontefice Giulio II dispose il trasferimento della parrocchia dalla diocesi di Santa Giusta a quella di Oristano e venne compreso nel Giudicato di Arborea, diventando anche capoluogo del dipartimento o curatoria del Barigadu.

Con l'arrivo degli aragonesi, dopo la sconfitta di Leonardo Alagon, fu concesso in feudo, fino al 1462, alla famiglia De Jàna.

Con l'unificazione della Spagna, passò ai Silva che lo sfruttavano ancora nel secolo XVIII.

Nel 1774 costituì un marchesato con un titolare, don Pietro Ripoli. Ancora si conservano i ruderi del castello detto dei marchesi di Albis o di Oriseto: tre tronchi di torri cilindriche. Pietro d'Arborea lo donò ai frati del monastero di Bonarcado. Gli eredi di don Pietro Ripoli ne mantennero i diritti fino al 1839, allorché aboliti i feudi, Neoneli poté amministrarsi come libero comune.

I residenti al 31 dicembre 1997 erano 818 (414 femmine e 404 maschi); nel 1951 erano 1145. Nel 1840 erano 1.028.

L'estensione del territorio è di 4.800 ettari, di cui 1.500 sono di proprietà comunale, adibiti in parte a cantiere di forestazione e per l'altra ad azienda avifaunistica di ripopolamento in cui si trovano oltre 300 daini e una ventina di cervi.

Neoneli, secondo il Giovanni Spano, significherebbe dimora eccellente, sulla base della terminologia palestinese.

Il paese è celebre per le acque di S'Alasi, cantate dal medico poeta Francesco Cherchi Serra.

Sempre in questo centro del Barigadu nacque nel 1734 il Gesuita Padre Bonaventura Licheri, autore di pesie armoniose e della traduzione in sardo del celebre canto Deus ti Salvet Maria.

Tra le personalità illustri va ricordato, inoltre, Antonio Scano, letterato, uomo politico, giornalista, figlio dell'ultimo pretore di Neoneli, prima che la sede mandamentale fosse trasferita a Busachi: un episodio aspramente rimproverato da Giuseppe Mazzini in suo celebre discorso contro il Re.